Modificato il Decreto n. 180 del 18102010 sulla mediazione

Modificato il Decreto n. 180 del 18\10\2010 sulla mediazione
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 25/8/2011 il decreto ministeriale 6 luglio 2011, n. 145 contenente diverse modifiche al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, sulla determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché sull'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010.

Il decreto, in vigore dal 26 agosto 2011, è stato emanato dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato del 9 giugno 2011, n. 2228.
Le novità principali riguardano la previsione del versamento del contributo unificato a carico della parte costituita che non abbia partecipato al procedimento di mediazione senza giustificato motivo e  la sensibile riduzione delle tariffe in caso di mancata partecipazione della controparte. 
E’ ora più difficile sottrarsi alla mediazione…….
Il maxiemendamento ha introdotto un ulteriore periodo all’ultimo comma dell’art. 8 del Decreto 18 ottobre 2010, n. 180 in base al quale  “il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’art. 5, non ha partecipato al procedimento di mediazione senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”.
 Ma vediamo in sintesi le novità salienti:
1) Operatività (Art. 3)
La seduta di mediazione dovrà svolgersi anche in caso di mancata adesione della parte chiamata in mediazione.
2) Obblighi dei Mediatori (Art. 4):
In aggiunta all'aggiornamento biennale sarà obbligatorio partecipare ad un minimo di venti casi di mediazione con la modalità del tirocinio assistito.
Gli organismi di conciliazione sono obbligati quindi a consentire il tirocinio che dovrà essere previsto nel loro regolamento interno.
3) Tariffe (Art. 5):
Per le materie "obbligatorie" di cui all'Art. 5 del DLGS 180/2010, l'importo deve essere ridotto di 1/3 per i primi sei scaglioni e di 1/2 per i successivi (oltre i 250.000 euro); si ricorda che precedentemente la riduzione era di 1/3 per tutti gli scaglioni.
Se nessuna delle controparti partecipa alla mediazione gli importi scendono a 40 euro per il primo scaglione e 50 euro per gli altri, indipendentemente dal valore della controversia (in precedenza la tariffa era ridotta proporzionalmente di 1/3 per tutti gli scaglioni).
Inoltre l'indennità deve essere aumentata in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione (e non più di un quinto).
L'organismo può decidere il valore di riferimento fino ad un limite di 250.000 euro e, qualora il valore risultasse diverso al termine del procedimento di mediazione, le tariffe saranno applicate in base all'ultimo valore stabilito.
La norma recita comunque che "Gli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al presente decreto, sono derogabili".

 
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Modificato il Decreto n. 180 del 18\10\2010 sulla mediazione
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